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Trento, 28 febbraio 2011
L’impianto di illuminazione delle PISTE del PASSO BROCCON
e le conseguenze dovute all’inquinamento luminoso

Interrogazione a risposta scritta presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino

Mi è stato segnalato che l’impianto di illuminazione delle piste del Passo Broccon, che rimane acceso per alcune notti alla settimana, è visibile fino a Levico, vale a dire a molti chilometri di distanza.

La legge provinciale 16/2007 prevede fra l’altro norme sul risparmio energetico e per la riduzione dell’inquinamento luminoso alle quali devono adeguarsi gli impianti di illuminazione collocati in campo aperto. E’ di tutta evidenza che fari visibili a chilometri di distanza difficilmente sono compatibili con la riduzione dell’inquinamento luminoso. Peraltro con il piano provinciale di intervento per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento luminoso sono state finalmente dettate le norme tecniche per rendere pienamente operante la legge 16/2007.

Tanto premesso si interroga il presidente della Provincia per sapere:

a) se l’impianto di illuminazione delle piste del passo Broccon sia compatibile e rispetti quindi pienamente le disposizioni della LP 16/2007 e del relativo regolamento di attuazione;

b) in particolare se l’impianto rispetti le fasce di rispetto dell’Osservatorio astronomico di Castello Tesino (Loc. Celado) compreso nell’elenco degli osservatori astronomici di rilevanza nazionale, come previsto dall’allegato G del Piano provinciale per la prevenzione e riduzione dell’inquinamento luminoso;

c) se una illuminazione di tale intensità sia compatibile con le esigenze di tutela degli habitat della fauna selvatica (in particolare dei rapaci notturni, fra i quali alcune specie sono considerate a rischio, e dell’avifauna migratoria).

cons. Roberto Bombarda

     

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